Quante volte abbiamo bisogno di inserire codice nei commenti o negli articoli del nostro blog ma non vi riusciamo? Il motivo è semplice: gli editor utilizzati dalle nostre piattaforme convertono in automatico tutto il codice che gli viene passato, dunque ogni entità HTML, per esempio, viene automaticamente convertita nel carattere corrispondente.
Come possiamo risolvere tale problema?

Il metodo più veloce è senz’altro quello di utilizzare l’utilissimo parser disponibile qui . E’ sufficiente inserire nella textarea a disposizione il codice HTML che vogliamo non venga interpretato, e cliccare sul tasto “Parser” .

Il Parser convertirà automaticamente tutti i caratteri nella corrispondente entità HMTL: in questo modo, quando postiamo il codice, gli editor lo interpreteranno come fanno con il resto del testo, e quindi le entità HTML verranno convertite nei rispettivi caratteri, che saranno leggibili e quindi condivisibili. Questo Parser è ovviamente molto comodo soprattutto quando vogliamo postare il codice nei commenti dei blog. Quando invece vogliamo permettere la visualizzazione del codice nel testo di articoli che scriviamo nei nostri blog, allora la strada più comoda è l’utilizzo del pluging WP-Syntax.

Questo plugin permette di inserire nei nostri articoli codice in diversi linguaggi di programmazione, quelli supportati da GeShi . Dopo l’installazione e l’attivazione del plugin sul nostro blog wordpress, è sufficiente scrivere il codice all’interno dei tag

<pre lang=”LANGUAGE” line=”1″> codice </pre>

dove il valore dell’attributo lang è il linguaggio in cui è scritto il sorgente e che è correttamente supportato da GeShi . Ad esempio, se volessimo inserire del codice in PHP, dovremmo procedere in questo modo:

<pre lang="php">
 <div id="foo">
 <?php
 function foo() {
 echo "Hello World!\\n";
 }
 ?>
 </div>
 </pre>

se invece volessimo inserire codice Java, procederemmo in questo modo:

<pre lang="java" line="1">
 public class Hello {
 public static void main(String[] args) {
 System.out.println("Hello World!");
 }
 }
 </pre>

Semplice e veloce. In questo modo, rendiamo condivisibile il codice, perchè è sufficiente procedere con il copia ed incolla per usufruire del sorgente postato.



Continua la nostra ricerca dei tools utili per analizzare e controllare le reti. Dopo aver introdotto Bwmon, vediamo ora un tool davvero interessante, Wireshark . Questo è probabilmente il miglior analizzatore di rete disponibile, ed è stato implementato da un team che comprendeva i maggiori esperti mondiali del settore.

Il download e l’installazioni sono davvero banali, dunque non ci soffermeremo oltre. Una volta scaricata la versione del tool più indicata per il proprio sistema operativo, si esegue il file di setup scaricato e l’installazione prosegue senza ulteriori richieste.

Lanciato il programma, è possibile eseguire uno scan del sistema per rilevare tutte le interfaccie di rete presenti (LAN, Wireless, ecc.) e scegliere così quella al momento connessa e che vogliamo analizzare.

L’interfaccia di gestione si presenta in questo modo:

Interfaccia WireShark

Il cerchio rosso indica il pulsante da premere per attivare il rilevamento delle interfaccie. Effettuata la scelta, il tool visualizza tutte le informazioni che transitano su tale interfaccia, pacchetto per pacchetto. Ci si rende subito conto della potena di Wireshark : è possibile analizzare molto in profondità, addirittura entrare nel pacchetto per controllare ogni parte costituente (Frame 1, IP, UDP, ecc.) .

Oltre che tool utile per i sistemisti, Wireshark può essere un’ottimo strumento didattico, viste le possibilità che offre. E’ sufficiente una prova per rendersi conto delle sue potenzialità, e consigliamo vivamente di analizzare almeno una volta la propria interfaccia di rete.