Ogni qualvolta ci troviamo di fronte a dover implementare un inserimento di dati, è sicuramente buona regola effettuare tutti i dovuti controlli. Nel caso di inserimento di una mail, è necessario, oltre a controllare l’eventuale inserimento, anche è soprattutto il come è stata inserita. Abbiamo scritto un articolo qualche tempo fa su come controllare la mail con le espressioni regolari in Javascript: oggi lo vediamo con Java.

Il codice da utilizzare è il seguente:

import java.util.regex.*;

class regexSample
{
public static void main(String args[])
{
//Questa è la stringa – mail che vogliamo validare
String email = “mail@mail.com”;

//Settiamo il pattern per il confronto
Pattern p = Pattern.compile(“.+@.+\\.[a-z]+”);

//Eseguiamo il match della stringa data con il pattern
Matcher m = p.matcher(email);

//Salviamo il risultato del match
boolean matchFound = m.matches();

if (matchFound)
System.out.println(“EMAIL VALIDA”);
else
System.out.println(“EMAIL NON VALIDA”);
}
}

La classe Pattern rappresenta una versione compilata dell’espressione regolare passata come parametro. Attraverso il “matcher“andiamo ad effettuare il match tra la stringa data e l’espressione regolare. E’ sufficiente controllare tale risultato per sapere se la mail è stata inserita correttamente oppure no.



Per chi volesse scrivere semplici applicativi Java che si appoggiano su un database MySql può utilizzare quanto scritto in queste poche righe.

Ovviamente un ambiente professionale andrebbe configurato in altro modo, ma per alcune semplici applicazioni ci possiamo accontentare di quanto segue:

- chiaramente la prima cosa da fare è installare MySql sulla propria macchina ( potete seguire questo link ) e avere installato correttamente Eclipse (sull’utilizzo di Eclipse scrivere una guida a breve).

- è necessario scaricare il mysql connector  da qui

- nel caso in cui si utilizzasse un JDK, prelevare il file mysql-connector-java-5.0.8-bin.jar e metterlo nella directory C:\Programmi\Java\jdk1.6.0_06\jre\lib\ext oppure nel classpatch

Ovviamente questi semplici passi funzionano per sistemi Windows-based. Per sistemi Linux i passi sono molto simili, semplicemente cambiano i percorsi e l’utilizzo delle variabili d’ambiente.