Linux, in ogni sua distribuzione, ha fatto davvero passi da gigante per quanto riguarda il layout grafico e la gradevolezza visiva. Ma tra i nuovi utenti non molti sanno che la grafica iniziale di praticamente ogni distribuzione può essere praticamente sconvolta e modifica a piacimento, con l’utilizzo di template, icone e temi personalizzati disponibili ovviamente in modalità open source….il solito regalo dalla comunità Linux! ;)

Per chi utilizza GNOME, può visitare questo sito , ricchissimo di temi, icone, e qualsiasi sorta di componente grafica per il vostro sistema Linux GNOME….davvero un universo di materiale!!

Ovviamente esiste il sito fratello per sistemi che utilizzano KDE, raggiungibile a questo indirizzo. Ragazzi fateci un salto, ne vale davvero la pena, ma mettete in conto di perderci almeno almeno due orette!! ;)

Un’altra risorsa che non deve mancare di essere visitata è raggiungibile al seguente indirizzo. E’ sicuramente meno ricco del precedente, ma merita ugualmente almeno uno sguardo. Un’altra ricca risorsa per sistemi GNOME è qui : ragazzi, questo è un altro sito pericolo….troppo bello per non farvi perdere almeno mezza giornata! :)



Ecco un consiglio per chi ha la necessità di avere un terminale Linux a disposizione immediata e sempre pronto : a portata di click!! Per uno sviluppatore, soprattutto in ambiente linux, il terminale è uno strumento utilissimo, attraverso il quale è possibile risolvere tutta una serie di problematiche molto comodamente e velocemente: ecco perchè è importante ottenere un accesso rapido a questo strumento.

A secondo dell’ambiente che grafico utilizzato, vi sono diversi applicativi disponibili che realizzano un quick terminal. In ambiente KDE, ad esempio, va per la maggiore Yakuake : altamente configurabile, gradevole graficamente e disponibile cliccando una combinazione di tasti personalizzabile … davvero un ottimo prodottino!!

Per chi utilizza GNOME, vi sono diverse alternative a Yakuake , che però non sono in effetti graficamente paragonabili al quick terminale dell’ambiente KDE…ma come funzionalità niente da dire!!

Il primo che abbiamo provato è Tilda : in realtà questo applicativo non risolve il problema principale, ovvero la comodità. Infatti prima di essere disponibile con la combinazioni di tasti scelta, è necessario far partire il programma (a differenza di Yakuake). Se impostiamo l’avvio di Tilda all’avvio del sistema, questo inizierà la sessione di lavoro con un bel terminale aperto….non è certo il massimo!

La migliore alternativa a in abiente GNOME è senz’altro Guake-Terminal : una volta installato, possiamo inserire l’applicativo tra quelli che si avviano con il sistema. A differenza di Tilda , però, Guake-Terminal non si avvia se non viene premuta la combinazioni di tasti scelta, e quindi non si ha quel fastidioso disturbo del terminale aperto all’avvio del sistema. Inoltre Guake-Terminal è molto più configurabile : si può rendere gradevole con pochi click.

Vi assicuriamo che sono strumenti molto utili: provateli, e vedrete! ;)



Linux, il sistema operativo che in assoluto consigliamo. Linux, la concreta realizzazione della filosofia dell’open source. Spaventa, è vero, ma a chi resiste, a chi supera l’imbarazzo e la noia iniziali, regala soddifazioni immense.

La stabilità dei sistemi Linux è in effetti leggendaria, soprattutto se paragonata a quella dei sistemi Microsoft, con Vista che sicuramente occupa il posto peggiore.

Può capitare, tuttavia, che un sistema Linux si blocchi: raramente, ma può capitare. Come possiamo riprendere il controllo del sistema? Il bello di Linux è che , ha differenza di Windows, non ha quasi mai la necessità di essere riavviato: possiamo usare diversi stratagemmi per riavere il controllo.

Nel caso in cui si blocchi un componente o una parte del sistema, come un menu o un insieme di finestre, possiamo usare il comando xkill. Se apriamo il terminale del nostro sistema, e digitiamo

xkill

premiamo invio ed ecco che il cursore si trasforma in un teschio. Carino no?? Fate solo attenzione….il primo componente su cui cliccate verrà “ucciso” all’instante!! Si, questo comando fa esattamente quello che normalmente esegue il comando kill , solo che lo fa attraverso l’x server del nostro sistema. Questo facilita l’utente soprattutto inesperto, perchè con questo metodo non è necessario conoscere ad esempio il PID del processo….si clicca sul componente che si vuole chiudere e il sistema si occupa di tutto.

Nel caso in cui la situazione sia più grave, invece, siamo costretti a tornare al comando kill ma….nel  caso in cui si blocchi completamente l’impianto grafico, come facciamo a riprendere il controllo? Allora in questo caso, la prima cosa da fare è ottenere una console con la quale possiamo lavorare: è l’unica cosa da fare, visto che non possiamo più interagire con l’x-server!

Tenendo premuti i tasti ctrl e alt, premiamo F1 ( o F2 – 6) : aspettiamo qualche secondo, e il gioco è fatto: comparirà una shell che ci chiede il login. La combinazione, dunque,  è una delle seguenti:

CTRL + ALT + F1 (o F2 o F3 o ..  o F6)

Ora possiamo digitare ad esempio,

ps -aux

per vedere tutti i processi che girano al momento sul sistema, e cercare di capire quello che lo blocca. A questo punto, con il comando

kill -9 pid_processo

“uccidiamo” il colpevole e accediamo nuovamente al sistema grafico, premendo :

CTRL + ALT + F7

A questo punt, se abbiamo “ucciso” il processo corretto, quello che bloccava il sistema, potremo riprendere la nostra attività.

Per chi fosse invece ancora windows-dipendente, su ogni sistema Linux è presente un monitor di sistema, che controlla le attività e i processi in corso. Attraverso questa interfaccia, possiamo “uccidere” i processi che creano problemi, esattamente come potreste fare con il task manager di windows.

Se nessuno di questi metodi funziona….bè, avete combinato davvero un bel casotto, passateci il termine! ;)

Ricordate sempre che riavviare un sistema Linux può creare molti più problemi di un riavvio Windows,  per questo normalmente c’è un modo migliore di risolvere il problema. Noi speriamo che con questi semplici consigli vi bastino per garantirvi il completo controllo del vostro sistema!



Per comodità e per velocizzare i tempi di sviluppo, ci serviamo di strumenti come PhpMyAdmin o MySqlBrowser per gestire i nostri Database. Questi applicativi permettono, attraverso una comodo e intuitiva interfaccia grafica, di effettuare praticamente qualsiasi tipo di operazione sulle nostre base dati quasi senza scrivere una riga di SQL.

Prima di usare tali applicativi, però, sarebbe opportuno fare pratica con la linea di comando MySql : in questo modo impariamo davvero ad amministrare una base dati e a sfruttare fino in fondo le potenzialità di una database come MySql e di un linguaggio come SQL. Inoltre può capitare, soprattutto per chi amministra server o per chi utililzza sistemi linux-based, di non aver a disposizione strumenti grafici per la gestione delle base dati, e se non si conosce la linea di comando ci si blocca.

Ecco perchè abbiamo pensato di riassumere in questo articolo quelli che sono i comandi principali MySql: vediamo dunque come amminsitrare i nostri database da console.

Apriamo il terminale (per sistemi linux-based) o eseguiamo il comando “cmd” (per sistemi windows-base), e nella console scriviamo il seguente comando:

mysql -u username -p

dove al posto di username dobbiamo inserire il nome utente che intediamo utilizzare per connetterci al nostri MySql.  Premiamo Invio, e ci viene richiesta la password: ovviamente dobbiamo inserire quella corrispondente all’utente che abbiamo scelto.

Fatto questo, nella nostra console comparirà il seguente prompt:

mysql>

Questo indicata che l’accesso è andato a buon fine, e che siamo pronti per effettuare le query ai nostri database. Il primo comando che possiamo usare è:

SHOWS DATABASES;

Questo comando visualizza tutti i database presenti sul nostro server MySql. A questo punto, possiamo scegliere il database sul quale operare, con il seguente comando:

USE nome database ;

dove al posto di nome database metteremo il nome del database che vogliamo interrogare. A questo punto possiamo vedere l’elenco delle tabelle disponibili, sempre richiamando il comando show:

SHOW TABLES;

Comparirà l’elenco delle tabelle presenti nel nostro database. Ora, se volessimo selezionare i dati dei clienti dalla tabella CLIENTI, è sufficiente eseguire la query SQL, come segue:

SELECT * FROM CLIENTI;

A questo punto, se avete buona conoscenza di SQL, in realtà il più è fatto. Ora possiamo operare liberamente sul nostro database: possiamo cancellare record:

 DELETE FROM CLIENTI WHERE id = 15;

 o effettuare dumpo ancora eseguire update.

Dobbiamo solo prestare attenzione: ogni istruzione deve terminare con un “;” , che rappresenta una sorta di “fine stringa” ; nel caso in cui lo dimentichiamo, e premiamo “Invio”, la console andrà a capo senza eseguire il comando. Se dovesse succedere, è sufficiente digitare il “;” e ripremere “Invio”. A questo punto il comando verrà inviato correttamente.

Potete fare tutti gli esperimenti del caso, potete divertirvi ad interrogare le vostre base dati o a farvi i backup del vostro archivio di film. Quando avrete finito, sarà sufficiente utilizzare il comando :

QUIT

 per uscire dalla consoleMySql. Il server MySql sarà così gentile da salutarvi allegramente! ;)