Capita a volte di voler integrare al nostro portale Joomla delle piccole funzionalità utilizzabili ovunque nel sito ma che non giustificano lo sviluppo di un intero componente. L’implementazione di un modulo sarebbe la situazione perfetta, ma normalmente un modulo Joomla viene inserito nel template del portale, e questo è limitante per alcune funzionalità.

Ma come possiamo fare allora per non rinunciare al nostro progettino?? Ecco i passi per risolvere il problema….ed è semplicissimo!!

Per inserire un modulo all’interno di un articolo si deve usare all’interno del corpo del testo dell’articolo il commando “{loadposition xx}” seguendo queste procedura:

  1. Creiamo un modulo e assegnamoli una posizione che non generi conflitti con una posizione già esistente nel template. E’ possibile digitare all’interno della posizione un valore piuttosto che sceglierlo tra quelli disponibili. Per esempio, potremmo utilizzare il valore “myposition”.
  2. Ora è necessario assegnare il modulo all’elemento o agli elementi del menu che contiente gli articoli in cui vogliamo che il modulo venga visualizzato. E’ anche possibile assegnare il modulo a tutti gli elementi del menu.
  3. Il passo finale: editiamo l’articolo e lì dove vogliamo che sia mostrato inseriamo il testo “{loadposition myposition}” nel contenuto del testo.

Effettuata questa semplice procedura, il modulo verrà mostrato correttamente nell’articolo, esattamente nella posizione in cui abbiamo inserito la dicitura “{loadposition myposition}” dove “myposition” è la posizione che abbiamo assegnato precedentemente al modulo.



Qualche tempo fa abbiamo recensito in questo articolo gli applicativi più conosciuti per la virtualizzazione in ambiente Windows e Linux : Vmware e in VirtualBox . In quell’articolo avevamo analizzato le principali funzionalità di uno e dell’altro, arrivando alla conclusione che in effetti Vmware aveva un qualcosa in più….aveva! Con la nuova versione di VirtualBox , la 2.0.4, sono stati fatti grandi passi in avanti: sono stati risolti i problemi della gestione delle porte USB, e, con l’installazione degli addons scaricabili al seguente indirizzo, VirtualBox ottiene una serie di funzionalità aggiuntive che lo rendono davvero un ottimo prodotto, assolutamente paragonabile alla versione liberamente scaricabile di Vmware.

Con questa premessa, ecco una “chicca” per utilizzare le comodissime cartelle condivise tra sistema HOST Linux e sistema GUEST Windows. La procedura è molto semplice e veloce:

  1. Si crea la cartella sul sistema HOST (Linux in questo caso)
  2. Si accede alla configurazione della macchina virtuale attraverso il menu “Settings”
  3. Qui, nella scheda “Shared Folder” andiamo ad aggiungere la cartella creata al punto 1, come cartella permanente se vogliamo che sia disponibile ad ogni avvio della macchina virtuale
  4. Accediamo alla macchina virtuale
  5. Dal menu Start di Windows andiamo nel campo “cerca”, digitiamo “esegui”, e premiamo invio
  6. Nella finestra che si apre, dicitiamo il seguente comando

    net use x: \\vboxsvr\nome_cartella_condivisa

    e premiamo invio

Nel caso in cui capitasse che dopo un’avvio della macchina virtuale non sia possibile accedere alla cartella condivisa, sarà sufficiente ripetere i passi 5-6 per rendere nuovamente la cartella disponibile.