Da poco è stata rilasciata la versione 10 di Fedora, ricca di funzionalità nuova e caratterizzata da una stabilità sicuramente invidiabile. Essendo uno dei principali sistemi operativi open, con la simpatica caratteristica di riconoscere senza particolari interventi la maggior parte dell’hardware e ben 4GB di RAM completi, abbiamo pensato di scrivere la procedura per aggiornare un sistema fedora 9 alla nuova versione 10.

La prima cosa da fare, è aggiornare il sistema, e dunque eseguire:

yum -y update

e successivamente

yum clean all

pre pulire la cache di yum. A questo punto possiamo procedere all’upgrade vero e proprio del sistema. Vi sono due strade da seguire, la prima utilizza yum (che consigliamo fortemente) mentre la seconda utilizza il sistama Preupdate.

Prima possibilità: Installazione con YUM

Questa è la strada che consigliamo perchè non richiede installazioni aggiuntive ed è semplice e veloce. Per le versione i386, utilizziamo da console il seguente comando:

rpm -Uvh ftp://download.fedora.redhat.com/pub/fedora/linux/releases/10/Fedora/i386/os/Packages/fedora-release-*.noarch.rpm

che diventa

rpm -Uvh ftp://download.fedora.redhat.com/pub/fedora/linux/releases/10/Fedora/x86_64/os/Packages/fedora-release-*.noarch.rpm

per le versioni x86_64. A questo punto è sufficiente digitare, sempre da console, il comando

yum upgrade

e succesivamente

yum update

e ci rimane solo una cosa da fare….aspettare! :)

Seconda possibilità: installazione con Preupdate

La prima cosa da fare è installare preupdate:

yum install preupgrade

e successivamente lanciarlo con il comando

preupgrade

A questo punto partirà il wizard che ci guiderà nell’installazione: sarà sufficiente selezionare “Fedora 10″ e seguire le istruzioni fornite dal wizard stesso. A questo punto, possiamo eseguire il comando

preupgrade-cli

che elencherà le releases disponibili. Scegliamo di installare la versione consigliata, ed eseguiamo perciò

preupgrade-cli “Fedora 10 (Cambridge)”

Fatto questo, il sistema procederà all’upgrade, senza ulteriori interventi da parte dell’utente.

IMPORTANTE: anche se questi sistemi di upgrade sono stati testati più volte, è sempre buona norma, prima di procedere, effettuare i relativi backup, per evitare di perdere dai rilevanti non più recuperabili.

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