Con l’ultima versione di VirtualBox, il prodotto di virtualizzazione ha raggiunto davvero ottimi livelli, anche su piattaforma Linux. Nelle nostre prove, abbiamo riscontrato i soliti problemi con il supporto USB: putroppo ancora non è stata prevista una configurazione totalmente automatica, almeno nelle release di Fedora, e allora….ecco come procedere!
Il problema è ovviamente dato dalla configurazione dei permessi: per prima cosa, dobbiamo aggiungere la nostra utenza al gruppo vboxusers (possiamo controllare che non sia già stato fatto in automatico lanciando il comando groups), con il seguente comando
sudo gpasswd -a $(logname) vboxusers
Ora dobbiamo garantire i permessi di scrittura e lettura su “usbfs” per gli utenti che appartengono al gruppo “vboxusers”.
Su Fedora 10, “usbfs” è accessibile da /proc/bus/usb che per configurazione di defualt appartiene all’utente root e al gruppo root. Potremmo anche modificare i permessi con il comando chmod, ma ogni qualvolta riavviamo il sistema, dovremmo rifare la medesima procedura. Inoltre non possiamo eseguire a piacimento le operazioni di mount, perchè il sistema comunica constantemente con “usbfs”, e finchè esiste tale comunicazione ( cioè esattamente per tutto il tempo in cui il sistema è running ) il filesystem risulta “busy”. Il “trucco” sta nel “montare” una copia di “usbfs” da qualche parte nel sistema, passando gli effetti delle configurazioni anche su /proc/bus/usb. Per fare questo, ci serve l’id del gruppo “vboxusers”, che troviamo con il seguente comando:
cat /etc/group | grep vboxusers
L’output sarà qualcosa di simile a:
vboxusers:x:501:nomeutente
che specifica appunto che sul proprio sistema l’id del gruppo (gid) “vboxusers” è 501. Ora mpossiamo procedere nella creazione di un altro punto di mount per “usbfs”. Decidiamo di crearlo in /root/usbfs:
sudo mkdir /root/usbfs
Il prossimo passo è la modifica del file /etc/fstab per “montare” una copia di “usbfs” in /root/usbfs. Editiamo quindi il file, ad esempio con vi, e alla fine di questo aggiungiamo le seguenti righe:
none /root/usbfs usbfs rw,devgid=501,devmode=664 0 0
Ovviamente, se nel vostro sistema il gid del gruppo “vboxusers” è differente da 501, dovete sostituirlo con quello appropriato. Per applicare i cambiamenti, lanciamo il comando di “mount”:
sudo mount -a
Dopo questa procedera, finalmente i vostri sistemi virtuali leggerando qualsiasi collegamento USB, esattamente come il vostro sistema operativo. Chiaramente è necessario settare, per ogni macchina virtuale, i controller USB che volete rendere attivi.

