In rari casi, capita che anche le più importanti e principali distro linux abbiamo dei bug davvero rilevanti: questo è l’esempio della nuova distro Fedora 11, che dopo un pesante aggiornamento del kernel, crea problemi di accesso al proprio sistema.

Ecco cosa succede: quando compare il pannello di login, inseriamo i dati e accediamo al sistema, questo sembra avviarsi correttamente, ma dopo pochi secondi si ripresenta il pannello iniziale di login; solo dopo vari tentativi si riesce ad accedere correttamente al sistema.

Questo è un bug da attribuire agli ultimi aggiornamenti della release: non si presenta in tutti i sistemi, dipende dalla configurazione e dall’hardware, ma è un problema davvero fastidioso.

Per risolverlo, è sufficiente effettuare il downgrade del pacchetto xorg-x11-server-Xorg seguendo questa procedura:

1) Accedere come utente root (se riusciamo ad accedere con il nostro login, apriamo il terminale e ci connettiamo come utente root, altrimenti nel pannello di login clicchiamo la combinazione CTRL – ALT – F2, che permette di utilizzare il login da terminale invece del login con il pannello grafico)

2) eseguire yum downgrade xorg-x11-server-Xorg

Attraverso questa semplice procedura risolviamo il problema, almeno fino a quando gli sviluppatori Fedora non avranno trovato una soluzione.

yum downgrade xorg-x11-server-Xorg


Eclipse è un IDE meravigioso: con un’architettura modulare ( a plugin ), con gli strumenti di debug e con una stabilità che suscita invidia….il tutto open source!!

Vi sono varie versione pre-configurate di Eclipse, in base alle esigenze dello sviluppatore: c’è la versione per gli sviluppatori J2EE, per applicazioni Java Mobile, per sviluppatori PHP, ecc.

Ma è anche possibile scaricarsi la versione base e scegliere “a mano” la configurazione che si preferisce, installando i plugin che necessitano allo sviluppatore.

Anche se Eclipse nasce principalmente per gli sviluppatori Java, negli ultimi anni sono state perfezionate versioni per i principali linguaggi web-side, come ad esempio PHP e Ruby. In questo articolo andremo a vedere come integrare il manuale PHP all’interno dell’IDE, in modo da avere a portata di click le principali librererie che questo linguaggio di programmazione mette a disposizione.

Di default, il PDT (PHP Development Tools ) di Eclipse segue il manuale online del famoso sito www.php.net: ovviamente questa è la scelta più comoda, visto che è sicuramente la documentazione più aggiornata di questo linguaggio. Il problema è che questa soluzione vale per un pc sempre connesso a Internet. Se abbiamo la necessità di lavorare sempre con la documentazione, anche quando non siamo connessi (e sarebbe un bene che tutti gli sviluppatori lo facessero), allora dobbiamo seguire questi semplici passi:

1) dal sito di riferimento www.php.net scarichiamo la versione html del manuale, situata al seguente indirizzo www.php.net/download-docs.php (nel caso il download sia congestionato, si può scaricare la documentazione anche dal mirror italiano, al seguente indirizzo)

2) Una volta scaricato e unzippato l’archivio, apriamo Eclipse (con il PDT già installato), andiamo su:

Window –> Preferences –> PHP —> PHP Manual

e creiamo un nuovo elemento cliccando sul tasto “New” e selezionando l’inserimento da cartella.

3) Ad inserimento effettuato, clicchiamo sul nuovo elemento e poi sul tasto “Default” se vogliamo che questa sia la versione di default del nostro manuale

A questo punto abbiamo finito: avremo a disposizione per il nostro sviluppo PHP il manuale e la documentazione vitale per ogni sviluppatore, sia che siamo connessi a Internet sia nel caso in cui ci troviamo a lavorare in assenza di connessione.



I netbook stanno letteralmente conquistando il mercato IT: gli ultimi modelli sono comodi, veloci, performanti e … anche esteticamente curati. E per quanto riguarda la dotazione software? Abbiamo deciso di testare alcuni sistemi operativi su uno dei prodotti più rappresentativi, il Samsung NC10, che oltre ad essersi dimostrato molto robusto, ha anche una configurazione hardware veramente molto completa.

I sistemi operativi presi in esame sono:

  1. Windows XP
  2. Ubuntu 9.04
  3. Fedora 11 (Gnome)

Acquistando il Samsung NC10, ci si trova sulla macchina una versione di Windows XP sorprendentemente stabile e veloce, per essere un sistema pre-installato: nonostante il grande numero di software “opzionale” installato infatti, il netbook risulta piacevole da usare, e Windows XP risponde prontamente ai solleciti dell’utente.

Ma la vera forza di questi netbook si vede in effetti con i sistemi Linux, che riescono davvero a sfruttare fino in fondo le potenzialità di questi piccoli amici. Tra Ubuntu 9.04 e Fedora 11 (Gnome), quest’ultimo è sicuramente superiore, per diversi motivi. Innanzittutto perchè riconosce fin dalla prima installazione e senza ulteriori interventi praticamente tutto l’hardware del notebook: e non è certamente un elemento trascurabile, visto che ad esempio Ubuntu 9.04 utilizza un driver per la scheda wireless non pienamente compatibile, che non ne permette l’utilizzo a meno di successivi interventi (si trovano parecchi dettagli in rete su come risolvere questo problema). Altri gravi problemi nella installazione di Ubuntu 9.04 sono ad esempio un touchpad poco sensibile, e, problema ancora più grave, una illuminazione bassissima che rende praticamente inutilizzabile il netbook con uso in batteria.

Per questo motivo il nostro consiglio è il seguente: installare la versione di Fedora 11 (Gnome), eseguendo i seguenti passi.

1) Scaricare il liveusb creator , un applicativo utilie per creare una chiavetta usb di installazione per sistemi Fedora

2) Scaricare la versione Gnome di Fedora 10: ok ma non avevamo detto la 11? Sì, ma questo è in effetti l’unico problema riscontrato per installare Fedora sul nostro Samsung, ma si risolve davvero molto semplicemente. Il problema è che non si riesce in nessun modo a creare con il liveusb una chiavetta d’installazione funzionante da subito per Fedora 11 (Gnome): si riesce per Fedora 11 (KDE), ma questo presenta poi praticamente gli stessi problemi di Ubuntu 9.04, dunque non è consigliabile seguire questa strada. Nella pratica andremo a fare questo: installiamo da prima Fedora 10 Gnome, e successivamente con la procedura di upgrade installiamo al versione 11.

2) A questo punto abbiamo tutto il necessario per creare la nostra chiavetta. Procediamo con la creazione della chiavetta: una volta concluso il procedimento, riavviamo il nostro netbook, entriamo nel BIOS (premendo ripetutamente F2 prima del caricamente del sistema operativo), andiamo nella sezione che gestisce la lista di boot e impostiamo come prima sorgente il lettore USB: in questo modo, dopo un al riavvio verrà letto in primis il boot da chiavetta USB.

3) A questo punto riavviamo, inseriamo la chiavetta e procediamo all’installazione di Fedora 10 (Gnome).

4) Ad installazione conclusa, aggiorniamo il sistema, utilizzando YUM o il Package Manager, e a fine aggiornamento, aprimo un terminale.

5) Nel terminale, diventiamo utente root e digitiamo il comando preupgrade , che farà partire la procedura grafica e guidata per upgradare il sistema Fedora dalla versione 10 alla versione 11.

6) A questo punto è sufficiente seguire le istruzioni dell’interfaccia grafica di upgrade per concludere il processo ed avere un Fedora 11 (Gnome) perfettamente funzionante (o quasi….)

7) Diciamo “o quasi” perchè in alcuni casi abbiamo riscontrato un problema sull’illuminazione dello schermo quando siamo in battery mode. Questo sembra essere un bug del sistema, simile a quanto succedeva in Ubuntu 9.04, ma in questo caso, per risolvere il problema, è sufficiente collegarsi come utente root in un terminale e digitare il seguente comando:

setpci -s 00:02.1 F4.B=X

dove al posto di X possiamo mettere un valore compreso tra 40 e 100 (dove 100 è il massimo dell’illuminazione).

Quest’ultimo è un bug, è vero , che però per quanto fastidioso si fixa in pochi secondi, e comunque è un fastidio che viene compensato sicuramente dal fatto che il resto del sistema è perfettamente funzionante fin dal primo avvio.

Ancora due truccetti per rendere perfetto il nostro netbook: per aumentare la leggibilità, possiamo scaricare ed installare questo tema , che utilizza delle icone perfezionate per piccoli schermi, ed inoltre possiamo diminuire leggermente la dimensione dei caratteri seguendo questo percorso nel menu in alto:

System —> Preferences —> Appearance —> Font —> Details —> Resolution

e fissando a 95 la risoluzione dei caratteri.

A questo punto possiamo veramente godere del nostro netbook Samsung NC10 configurato a dovere e carrozzato per qualsiasi tipo di lavoro.