Qualche tempo fa scrissi un post a proposito della condivisione di cartelle tra sistemi host e guest in VirtualBox. La comodità di poter scambiare dati tra le virtual machine e le macchine host è davvero troppo interessante per farne a meno.

Visto che il precedente post riguardava la condivisione di cartelle tra un sistema Linux host (fedora) e un sistema Windows guest, ho pensato che potesse essere utile anche la situazione in cui abbiamo un sistema Windows host che deve comunicare con un sistema Linux guest.

Il primo passo da fare è scegliere la cartella del sistema host (Windows in questo caso) che verrà condivisa con il sistema Linux (Ubuntu in questo caso).

Una volta scelta la directory del sistema host che verrà condivisa, possiamo proseguire entrando nel sistema Linux, e nella console digitiamo il seguente comando:

sudo mkdir /media/windows-folder

che ci permette di creare un “punto di mount” in Ubuntu per la cartella in questione. Creato il “punto di mount” possiamo procedere al passo (quasi) finale con il comando:

sudo mount -t vboxsf nome_cartella /media/windows-folder

Questo comando non fa altro che legare al “punto di mount” precendentemente istanziato la cartella Windows con il nome “nome_cartella”.  L’ultimissima cosa da fare per rendere la modifica permanente è inserire questo comando all’interno del file

/etc/rc.local

poi spegnere la macchina virtuale, andare nelle impostazione ed aggiungere tra le cartelle condivise quella che abbiamo creato. Il gioco è fatto: ora abbiamo due sistemi in perfetta comunicazione! ;)



Qualche giorno fa abbiamo avuto la conferma: Oracle non solo non abbandonerà il progetto MySQL, ma anzi, ha rilanciato con la promessa di importanti investimenti e soprattutto novità tecniche per nulla trascurabili.

Con la nuova versione (la 5.5), MySQL diventerà più performante del 200% e i tempi di ripristino saranno ridotti di 10 volte….insomma una vera rivoluzione: ma il piatto forte sarà la maggiore integrazione con il motore di archiviazione InnoDB, che diventerà quello di default.

Insomma, quello che forse è il più diffuso e il più utilizzato RDBMS open source conoscerà nuova vita: non ci resta che provare per credere! ;)

Per chi volesse notizie più complete circa le novità introdotte con la nuova versione di MySQL può trovarle in questo articolo.



Da qualche tempo gli ultimi aggiornamenti della versione Ubuntu 9.10 stanno provocando diversi problemi ai laptop Dell, in particolare alle schede di rete wireless. Dopo l’aggiornamento, infatti, la scheda wireless è disabilita dal sistema, senza possibilità di riabilitarla nè da interfaccia grafica nè con il classico ifconfig.

Il problema sembra dovuto ad un bug: rfkill vede la scheda wireless “spenta” attraverso il kill switch, anche quanto in effetti non è così. Come dicevamo gli strumenti convenziali con i quali gestiamo le nostre connessioni di rete non possono nulla: ecco allora come possiamo risolvere questo problema.

La prima cosa da fare è assicurarsi che kill switch sia impostato ad “off” e lanciare il comando

sudo rmmod -f dell_laptop

per verificare che in effetti ci troviamo di fronte a questo problema. Se lanciato il comando la connessione riprende vita, allora non ci resta che aggiungere

blacklist dell_lapto

al file

/etc/modprobe.d/blacklist.conf

Problema risolto! ;)