Google è il Grande Fratello?

giugno 10th, 2010 - (1 Comments)



A cosa dobbiamo rinunciare per avere servizi sempre più tecnologicamente avanzati che ci semplificano (e in alcuni casi) allietano la quotidianità? Non è semplice rispondere a questa domanda, soprattutto perchè, per chi vive nel nostro tempo, la tecnologia è ormai necessario quanto l’ossigeno.

Qualche giorno fa ho letto un articolo in cui si racconta l’ultimo attacco portato a Google da alcune società di consumatori che vogliono vederci chiaro sulle attività e soprattutto sulla quantità, qualità  e tipologia di dati che vengono raccolti dal gigante di Mountain View. E se ci fermiamo un secondo a riflettere, in effetti è qualcosa che fa pensare…

Non è la prima volta che Google si trova a fronteggiare le associazioni di consumatori che l’accusano apertamente di abusi della privacy e di non rispettare le basilari regole nello sviluppo del software. Del resto Google non ha mai nascosto di aver catturato “per errore” tutta una serie di dati che sicuramente rientrano nella categoria di “abuso”.

In rete ci sono diversi articoli che trattano dell’argomento, ma il vero quesito che dobbiamo porci è se, per rispettare la nostra privacy, saremmo disposti a rinunciare a quelli che sono tra i principali servizi forniti da Google (e non solo chiaramente) e che ormai utilizziamo praticamente ogni giorno.

Saremmo pronti  a dire “addio” a Google Maps per  esempio?

E se pensiamo al mondo mobile la riflessione diventa ancora più complessa: il cellulare è uno strumento che possiamo considerare un pò come  un secondo portafoglio, uno strumento in cui sono contenute informazioni sensibili sui nostri contatti, i nostri messaggi, le nostre fotografie…insomma di tutto un pò. Con la connessione internet mobile 24 ore su 24 in sostanza questa raccolta indiscriminata di dati potrebbe essere inarrestabile.

Ma possiamo rinunciare ad utilizzare questi strumenti con queste caratteristiche e funzionalità che ci permettono di comunicare con il mondo ovunque ci troviamo?

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