Android – Sviluppare sullo smartphone in ambiente Linux

AndroidDopo l’articolo dedicato alla configurazione dell’ambiente di sviluppo per applicativi Android, vediamo un “trucchetto” che può essere molto utile per chi lavora su sistemi Linux. Quando lavoriamo su applicativi Android, l’ambiente di sviluppo ci mette a disposizione gli emulatori non solo per vedere il risultato del nostro lavoro, ma anche per controllare, per testare e debuggare l’applicativo. Come avviene in ambiente iPhone, la piattaforma Android ci permette di lavorare direttamente su uno smartphone, per avere un feedback diretto e preciso sull’andamente del nostro applicativo.

Per lavorare direttamente sul nostro smartphone dobbiamo seguire una procedura standard:

1)  Collegare lo smartphone al PC attraverso la porta USB

2) Attivare la connessione USB tra smartphone e PC

3) Attivare la modalità di sviluppo e la modalità di debug sul nostro smartphone

Nel caso di sistemi Linux-based, però, rimane ancora una cosa da fare. Se proviamo a far partire il nostro applicativo, noteremo che non sarà possibile installarlo e testarlo sul nostro smartphone, perchè la Android Platform non è in grado di leggere alcune dati dallo smartphone: non può ad esempio ricavare la versione della piattaforma (1.6? 2.1? 2.2?) e dunque non permette l’installazione e il test dell’applicativo al quale stiamo lavorando.

Se infatti lanciamo il comando:

./adb devices

noteremo che nella console il nome dello smartphone non è leggibile, e molto probabilmente il risultato del comando lanciato sarà simile ad una stringa di “?”:

???????????????????

Questo significa che non abbiamo i permessi per accedere allo smartphone, e dunque non possiamo installare la nostra app. Per risolvere il problema, è sufficiente eseguire i seguenti comandi:


sudo ./adb kill-server (invio)
sudo ./adb start-server (invio)

ovvero riavviare il server con i permessi dell’utente root. Se ora rilanciamo il comando che elenca i device collegati al pc:

./adb devices

noteremo che al posto della stringa di “?” compare una stringa numerica, che indica appunto il riconoscimento e dunque l’accessibilità al nostro smartphone.

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