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Android Tethering – Condividere la connessione internet tra smartphone e PC

Il Tethering è una tecnica che permette ad un telefono cellulare di fornire connettività internet ad altri dispositivi.

Nella pratica il tethering permette di trasformare il telefono cellulare in modem e, attraverso un collegamento via USB, Bluetooth o Wi-Fi, di sfrutturare la sua connessione internet ad esempio sul nostro netbook.

Android
Android

Questa tecnica è disponibile sostanzialmente per tutte le principali piattaforme mobile, come Android, iPhone, Windows, Symbian, Bada, ecc. La procedura che vediamo in questo articolo riguarda la piattaforma Android 2.1 Eclair, ed è stata testata con successo su un dispositivo Acer Liquid collegato ad un netbook con sistema operativo Ubuntu Netbook Edition (ma funziona anche sella versione di Ubuntu per desktop a 32-bit e a 64 -bit).
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VirtualBox – Estendere il disco rigido in una installazione Windows (guest)

VirtualBox è uno dei prodotti più interessanti nell’ambito della virtualizzazione: perchè è open source, perchè è potente, facile da usare e fornito di un numero enorme di funzionalità avanzate e di personalizzazioni. Purtroppo però tra queste non vi è (speriamo ancora per poco) la possibilità di estendere una partizione virtuale.

virtualbox
VirtualBox

Se quindi si esaurisce lo spazio su disco, come possiamo risolvere?

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Virtualizzazione – Cartella condivisa tra Ubuntu (guest) e Windows (host)

Qualche tempo fa scrissi un post a proposito della condivisione di cartelle tra sistemi host e guest in VirtualBox. La comodità di poter scambiare dati tra le virtual machine e le macchine host è davvero troppo interessante per farne a meno.

Visto che il precedente post riguardava la condivisione di cartelle tra un sistema Linux host (fedora) e un sistema Windows guest, ho pensato che potesse essere utile anche la situazione in cui abbiamo un sistema Windows host che deve comunicare con un sistema Linux guest.

Il primo passo da fare è scegliere la cartella del sistema host (Windows in questo caso) che verrà condivisa con il sistema Linux (Ubuntu in questo caso).

Una volta scelta la directory del sistema host che verrà condivisa, possiamo proseguire entrando nel sistema Linux, e nella console digitiamo il seguente comando:

sudo mkdir /media/windows-folder

che ci permette di creare un “punto di mount” in Ubuntu per la cartella in questione. Creato il “punto di mount” possiamo procedere al passo (quasi) finale con il comando:

sudo mount -t vboxsf nome_cartella /media/windows-folder

Questo comando non fa altro che legare al “punto di mount” precendentemente istanziato la cartella Windows con il nome “nome_cartella”.  L’ultimissima cosa da fare per rendere la modifica permanente è inserire questo comando all’interno del file

/etc/rc.local

poi spegnere la macchina virtuale, andare nelle impostazione ed aggiungere tra le cartelle condivise quella che abbiamo creato. Il gioco è fatto: ora abbiamo due sistemi in perfetta comunicazione! 😉