<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/rss2full.xsl" type="text/xsl" media="screen"?><?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css" type="text/css" media="screen"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0">

<channel>
	<title>Blogrammazione</title>
	
	<link>http://www.marcolecce.com/blog</link>
	<description>Il primo Blog sulla Programmazione, sull'Ingegneria del Software e sull'Informatica in generale</description>
	<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 09:23:40 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.3</generator>
	<language>en</language>
			<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/Blogrammazione" type="application/rss+xml" /><feedburner:emailServiceId xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">1695838</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0">http://www.feedburner.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
		<title>Linux - Fedora 10 e il video editing</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/12/13/linux-fedora-10-e-il-video-editing/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/12/13/linux-fedora-10-e-il-video-editing/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 14:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/?p=90</guid>
		<description><![CDATA[Ecco la guida per chi ama divertirsi con il video editing e con il meraviglioso mondo Linux. In questo tutorial vediamo quali applicativi e quali configurazioni servono per catturare, editare e masterizzare i nostri video, su un sistema linux Fedora 10.
La prima cosa da fare è installa Kino: accediamo al terminale, entriamo nella shell di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la guida per chi ama divertirsi con il video editing e con il meraviglioso mondo Linux. In questo tutorial vediamo quali applicativi e quali configurazioni servono per catturare, editare e masterizzare i nostri video, su un sistema linux Fedora 10.</p>
<p>La prima cosa da fare è installa Kino: accediamo al terminale, entriamo nella shell di root, e digitiamo:</p>
<p style="text-align: center;"><em>yum install kino</em></p>
<p>Kino è l&#8217;applicativo che useremo per catturare ed editare i nostri video. Installato Kino, procediamo con l&#8217;installazione di VLC, uno tra i migliori video player open source in circolazione:</p>
<p style="text-align: center;"><em>yum install vlc</em></p>
<p>Eseguite queste installazioni, dobbiamo configurare la porta fireware sul nostro sistema. Per fare questo, andiamo su questo <a href="http://atrpms.net/dist/f10/ieee1394/" target="_blank">sito</a> e installiamo i moduli ieee1394-kmdl e ieee1394 compatibili con il kernel della nostra macchina (pre conoscere la versione attuale installata sulla nostra macchina possiamo utilizzare il comando &#8216;uname -r&#8217;). Installati anche questi moduli, passiamo alla configurazione di Kino per eseguire il <em>capturing</em> dei nostri video.</p>
<p>Per prima cosa avviamo Kino e nel menu principale clicchiamo su Edit &#8211;&gt; Preferences : si aprirà la finestra rappresentata nella figura seguente:</p>
<p><img src="file:///tmp/moz-screenshot.jpg" alt="" /></p>
<p><img src="file:///tmp/moz-screenshot-1.jpg" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.marcolecce.com/blog/wp-content/screenshot-2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-91" title="screenshot-2" src="http://www.marcolecce.com/blog/wp-content/screenshot-2-300x228.png" alt="" width="300" height="228" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Figura 1</p>
<p>I valori devono essere quelli presenti nella figura. Se è tutto impostato come in Figura 1, procediamo a configurare la scheda Capture:</p>
<p><a href="http://www.marcolecce.com/blog/wp-content/screenshot-3.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-93" title="screenshot-3" src="http://www.marcolecce.com/blog/wp-content/screenshot-3-300x229.png" alt="" width="300" height="229" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Figura 2</p>
<p>Anche in questo caso consigliamo di tenere la configurazione rappresentata in figura 2: in questo il processo di &#8220;capture&#8221; risuterà più semplice e lineare. Per ora, l&#8217;ultma modifica da fare è il settaggio dell&#8217;audio, che dovrebbe risultare come in Figura 3 :</p>
<p><a href="http://www.marcolecce.com/blog/wp-content/screenshot-4.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-94" title="screenshot-4" src="http://www.marcolecce.com/blog/wp-content/screenshot-4-300x231.png" alt="" width="300" height="231" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Figura 3</p>
<p style="text-align: center;">A questo punto, chiudiamo l&#8217;appliczione, perchè torniamo ad occuparci direttamente della configurazione della porta fireware. Il passo successivo è aggiungere al file  <span id="rd6n18"><em id="k1at5">/etc/modprobe.d/blacklist</em></span> le seguenti righe:<br />
<em><br />
blacklist firewire_core<br />
blacklist firewire_ohci</em></p>
<p>Fatto questo, chiudiamo tutto e riavviamo il sistema. Riavviato il sistema, dobbiamo impostare i permessi a /dev/raw1394 : pre fare questo creaiamo il file <span id="rd6n24"><em id="k1at6">/etc/udev/rules.d/45-firewire.rules</em></span> e inseriamo la riga:
</p>
<p style="text-align: center;"><em><span id="rd6n25">KERNEL==&#8221;raw1394&#8243;,      GROUP=&#8221;disk&#8221;</span></em></p>
<p>Giunti a questo punto rimangono solo altre due cosette da fare: la prima è aggiungere il vostro utente al gruppo &#8220;disk&#8221;<span id="rd6n27">.</span> Aprite il file <span id="rd6n29"><em id="k1at8">/etc/group</em></span> e aggiungete alla riga &#8220;disk:x:6:root,&#8221; il vostro nome utente, così:</p>
<p style="text-align: center;"><em>disk:x:6:root,vostro_nome_utente</em></p>
<p>L&#8217;ultimo passo da fare riguarda il modulo <em>raw1394</em>: in modo che ad ogni avvio venga caricato il modulo <span id="rd6n31" style="font-style: italic;">raw1394</span> inseriamo la riga &#8220;/sbin/modprobe raw1394&#8243; nel file <span id="rd6n32"><em id="k1at10">/etc/rc.local .</em></span></p>
<p>Bene, a questo punto abbiamo una workstation completamente configurata e pronta per lavorare ai nostri video: se infatti avviate Kino e connette la vostra videocamera alla porta fireware della vostra macchina, sarà sufficiente andare nella sezione &#8220;Capture&#8221; per cattuare e memorizza sul vostro pc i video delle vostre vacanze.</p>
<p>Rimane solo una cosa da fare: augurarvi buon lavoro! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/12/13/linux-fedora-10-e-il-video-editing/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Linux - Come effettuare l’upgrade a Fedora 10</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/12/04/linux-come-effettuare-lupgrade-a-fedora-10/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/12/04/linux-come-effettuare-lupgrade-a-fedora-10/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 13:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/?p=76</guid>
		<description><![CDATA[Da poco è stata rilasciata la versione 10 di Fedora, ricca di funzionalità nuova e caratterizzata da una stabilità sicuramente invidiabile. Essendo uno dei principali sistemi operativi open, con la simpatica caratteristica di riconoscere senza particolari interventi la maggior parte dell&#8217;hardware e ben 4GB di RAM completi, abbiamo pensato di scrivere la procedura per aggiornare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da poco è stata rilasciata la versione 10 di Fedora, ricca di funzionalità nuova e caratterizzata da una stabilità sicuramente invidiabile. Essendo uno dei principali sistemi operativi open, con la simpatica caratteristica di riconoscere senza particolari interventi la maggior parte dell&#8217;hardware e ben 4GB di RAM completi, abbiamo pensato di scrivere la procedura per aggiornare un sistema fedora 9 alla nuova versione 10.</p>
<p>La prima cosa da fare, è aggiornare il sistema, e dunque eseguire:</p>
<p style="text-align: center;">yum -y update</p>
<p>e successivamente</p>
<p style="text-align: center;">yum clean all</p>
<p>pre pulire la cache di yum. A questo punto possiamo procedere all&#8217;upgrade vero e proprio del sistema. Vi sono due strade da seguire, la prima utilizza yum (che consigliamo fortemente) mentre la seconda utilizza il sistama Preupdate.</p>
<p><strong>Prima possibilità: Installazione con YUM<br />
</strong></p>
<p>Questa è la strada che consigliamo perchè non richiede installazioni aggiuntive ed è semplice e veloce. Per le versione i386, utilizziamo da console il seguente comando:</p>
<p><em>rpm -Uvh ftp://download.fedora.redhat.com/pub/fedora/linux/releases/10/Fedora/i386/os/Packages/fedora-release-*.noarch.rpm</em></p>
<p>che diventa</p>
<p><em>rpm -Uvh ftp://download.fedora.redhat.com/pub/fedora/linux/releases/10/Fedora/x86_64/os/Packages/fedora-release-*.noarch.rpm</em></p>
<p>per le versioni x86_64. A questo punto è sufficiente digitare, sempre da console, il comando</p>
<p style="text-align: center;">yum upgrade</p>
<p>e succesivamente</p>
<p style="text-align: center;">yum update</p>
<p>e ci rimane solo una cosa da fare&#8230;.aspettare! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Seconda possibilità: installazione con Preupdate</strong></p>
<p>La prima cosa da fare è installare preupdate:</p>
<p style="text-align: center;">yum install preupgrade</p>
<p>e successivamente lanciarlo con il comando</p>
<p style="text-align: center;">preupgrade</p>
<p>A questo punto partirà il wizard che ci guiderà nell&#8217;installazione: sarà sufficiente selezionare &#8220;Fedora 10&#8243; e seguire le istruzioni fornite dal wizard stesso. A questo punto, possiamo eseguire il comando</p>
<p style="text-align: center;">preupgrade-cli</p>
<p>che elencherà le releases disponibili. Scegliamo di installare la versione consigliata, ed eseguiamo perciò</p>
<p style="text-align: center;">preupgrade-cli &#8220;Fedora 10 (Cambridge)&#8221;</p>
<p>Fatto questo, il sistema procederà all&#8217;upgrade, senza ulteriori interventi da parte dell&#8217;utente.</p>
<p>IMPORTANTE: anche se questi sistemi di upgrade sono stati testati più volte, è sempre buona norma, <strong>prima di procedere</strong>, effettuare i relativi backup, per evitare di perdere dai rilevanti non più recuperabili.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/12/04/linux-come-effettuare-lupgrade-a-fedora-10/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Joomla - Come inserire un modulo all’interno di un articolo</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/11/19/joomla-come-inserire-un-modulo-allinterno-di-un-articolo/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/11/19/joomla-come-inserire-un-modulo-allinterno-di-un-articolo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 07:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[CMS]]></category>

		<category><![CDATA[Joomla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/?p=72</guid>
		<description><![CDATA[Capita a volte di voler integrare al nostro portale Joomla delle piccole funzionalità utilizzabili ovunque nel sito ma che non giustificano lo sviluppo di un intero componente. L&#8217;implementazione di un modulo sarebbe la situazione perfetta, ma normalmente un modulo Joomla viene inserito nel template del portale, e questo è limitante per alcune funzionalità.
Ma come possiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita a volte di voler integrare al nostro portale Joomla delle piccole funzionalità utilizzabili ovunque nel sito ma che non giustificano lo sviluppo di un intero componente. L&#8217;implementazione di un modulo sarebbe la situazione perfetta, ma normalmente un modulo Joomla viene inserito nel template del portale, e questo è limitante per alcune funzionalità.</p>
<p>Ma come possiamo fare allora per non rinunciare al nostro progettino?? Ecco i passi per risolvere il problema&#8230;.ed è semplicissimo!!</p>
<p>Per inserire un modulo all&#8217;interno di un articolo si deve usare all&#8217;interno del corpo del testo dell&#8217;articolo il commando &#8220;{loadposition xx}&#8221; seguendo queste procedura:</p>
<ol>
<li>Creiamo un modulo e assegnamoli una posizione che non generi conflitti con una posizione già esistente nel template. E&#8217; possibile digitare all&#8217;interno della posizione un valore piuttosto che sceglierlo tra quelli disponibili. Per esempio, potremmo utilizzare il valore &#8220;myposition&#8221;.</li>
<li>Ora è necessario assegnare il modulo all&#8217;elemento o agli elementi del menu che contiente gli articoli in cui vogliamo che il modulo venga visualizzato. E&#8217; anche possibile assegnare il modulo a tutti gli elementi del menu.</li>
<li>Il passo finale: editiamo l&#8217;articolo e lì dove vogliamo che sia mostrato inseriamo il testo &#8220;{loadposition myposition}&#8221; nel contenuto del testo.</li>
</ol>
<p>Effettuata questa semplice procedura, il modulo verrà mostrato correttamente nell&#8217;articolo, esattamente nella posizione in cui abbiamo inserito la dicitura &#8220;{loadposition myposition}&#8221; dove &#8220;myposition&#8221; è la posizione che abbiamo assegnato precedentemente al modulo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/11/19/joomla-come-inserire-un-modulo-allinterno-di-un-articolo/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Virtualizzazione - Condivisione di cartelle tra Linux e Windows</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/11/13/virtualizzazione-condivisione-di-cartelle-tra-linux-e-windows/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/11/13/virtualizzazione-condivisione-di-cartelle-tra-linux-e-windows/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 07:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/?p=67</guid>
		<description><![CDATA[Qualche tempo fa abbiamo recensito in questo articolo gli applicativi più conosciuti per la virtualizzazione in ambiente Windows e Linux : Vmware e in VirtualBox . In quell&#8217;articolo avevamo analizzato le principali funzionalità di uno e dell&#8217;altro, arrivando alla conclusione che in effetti Vmware aveva un qualcosa in più&#8230;.aveva! Con la nuova versione di VirtualBox [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche tempo fa abbiamo recensito in questo <a href="http://www.marcolecce.com/blog/2008/07/19/virtualizzazione-il-miglior-prodotto-per-il-multipiattaforma/" target="_blank">articolo</a> gli applicativi più conosciuti per la virtualizzazione in ambiente Windows e Linux : <a href="http://www.vmware.com/" target="_blank">Vmware</a> e in <a href="http://www.virtualbox.org/" target="_blank">VirtualBox</a> . In quell&#8217;articolo avevamo analizzato le principali funzionalità di uno e dell&#8217;altro, arrivando alla conclusione che in effetti <a href="http://www.vmware.com/" target="_blank">Vmware</a> aveva un qualcosa in più&#8230;.aveva! Con la nuova versione di <a href="http://www.virtualbox.org/" target="_blank">VirtualBox</a> , la 2.0.4, sono stati fatti grandi passi in avanti: sono stati risolti i problemi della gestione delle porte USB, e, con l&#8217;installazione degli addons scaricabili al seguente indirizzo, <a href="http://www.virtualbox.org/" target="_blank">VirtualBox</a> ottiene una serie di funzionalità aggiuntive che lo rendono davvero un ottimo prodotto, assolutamente paragonabile alla versione liberamente scaricabile di <a href="http://www.vmware.com/" target="_blank">Vmware</a>.</p>
<p>Con questa premessa, ecco una &#8220;chicca&#8221; per utilizzare le comodissime cartelle condivise tra sistema HOST Linux e sistema GUEST Windows. La procedura è molto semplice e veloce:</p>
<ol>
<li>Si crea la cartella sul sistema HOST (Linux in questo caso)</li>
<li>Si accede alla configurazione della macchina virtuale attraverso il menu &#8220;Settings&#8221;</li>
<li>Qui, nella scheda &#8220;Shared Folder&#8221; andiamo ad aggiungere la cartella creata al punto 1, come cartella permanente se vogliamo che sia disponibile ad ogni avvio della macchina virtuale</li>
<li>Accediamo alla macchina virtuale</li>
<li>Dal menu Start di Windows andiamo nel campo &#8220;cerca&#8221;, digitiamo &#8220;esegui&#8221;, e premiamo <em>invio</em></li>
<li>Nella finestra che si apre, dicitiamo il seguente comando<code>
<p>net use x: \\vboxsvr\nome_cartella_condivisa</p>
<p>e premiamo <em>invio</em></code></li>
</ol>
<p>Nel caso in cui capitasse che dopo un&#8217;avvio della macchina virtuale non sia possibile accedere alla cartella condivisa, sarà sufficiente ripetere i passi 5-6 per rendere nuovamente la cartella disponibile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/11/13/virtualizzazione-condivisione-di-cartelle-tra-linux-e-windows/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Linux - Personalizza il tuo sistema con icone e temi divertenti</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/28/linux-personalizza-il-tuo-sistema-con-icone-e-temi-divertenti/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/28/linux-personalizza-il-tuo-sistema-con-icone-e-temi-divertenti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 08:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Java]]></category>

		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/?p=53</guid>
		<description><![CDATA[Linux, in ogni sua distribuzione, ha fatto davvero passi da gigante per quanto riguarda il layout grafico e la gradevolezza visiva. Ma tra i nuovi utenti non molti sanno che la grafica iniziale di praticamente ogni distribuzione può essere praticamente sconvolta e modifica a piacimento, con l&#8217;utilizzo di template, icone e temi personalizzati disponibili ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Linux, in ogni sua distribuzione, ha fatto davvero passi da gigante per quanto riguarda il layout grafico e la gradevolezza visiva. Ma tra i nuovi utenti non molti sanno che la grafica iniziale di praticamente ogni distribuzione può essere praticamente sconvolta e modifica a piacimento, con l&#8217;utilizzo di template, icone e temi personalizzati disponibili ovviamente in modalità open source&#8230;.il solito regalo dalla comunità Linux! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per chi utilizza GNOME, può visitare questo <a href="http://www.gnome-look.org/" target="_blank">sito</a> , ricchissimo di temi, icone, e qualsiasi sorta di componente grafica per il vostro sistema Linux GNOME&#8230;.davvero un universo di materiale!!</p>
<p>Ovviamente esiste il sito fratello per sistemi che utilizzano KDE, raggiungibile a questo <a href="http://www.kde-look.org/" target="_blank">indirizzo</a>. Ragazzi fateci un salto, ne vale davvero la pena, ma mettete in conto di perderci almeno almeno due orette!! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un&#8217;altra risorsa che non deve mancare di essere visitata è raggiungibile al seguente <a href="http://art.gnome.org/" target="_blank">indirizzo</a>. E&#8217; sicuramente meno ricco del precedente, ma merita ugualmente almeno uno sguardo. Un&#8217;altra ricca risorsa per sistemi GNOME è <a href="http://customize.org/gtk/tags/linux" target="_blank">qui</a> : ragazzi, questo è un altro sito pericolo&#8230;.troppo bello per non farvi perdere almeno mezza giornata! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/28/linux-personalizza-il-tuo-sistema-con-icone-e-temi-divertenti/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Linux - Terminale aperto con un click!</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/18/linux-terminale-aperto-con-un-click/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/18/linux-terminale-aperto-con-un-click/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 10:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/18/linux-terminale-aperto-con-un-click/</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un consiglio per chi ha la necessità di avere un terminale Linux a disposizione immediata e sempre pronto : a portata di click!! Per uno sviluppatore, soprattutto in ambiente linux, il terminale è uno strumento utilissimo, attraverso il quale è possibile risolvere tutta una serie di problematiche molto comodamente e velocemente: ecco perchè è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un consiglio per chi ha la necessità di avere un terminale Linux a disposizione immediata e sempre pronto : a portata di click!! Per uno sviluppatore, soprattutto in ambiente linux, il terminale è uno strumento utilissimo, attraverso il quale è possibile risolvere tutta una serie di problematiche molto comodamente e velocemente: ecco perchè è importante ottenere un accesso rapido a questo strumento.</p>
<p align="left">A secondo dell&#8217;ambiente che grafico utilizzato, vi sono diversi applicativi disponibili che realizzano un quick terminal. In ambiente KDE, ad esempio, va per la maggiore <a href="http://yakuake.uv.ro/" target="_blank">Yakuake</a> : altamente configurabile, gradevole graficamente e disponibile cliccando una combinazione di tasti personalizzabile &#8230; davvero un ottimo prodottino!!</p>
<p>Per chi utilizza GNOME, vi sono diverse alternative a <a href="http://yakuake.uv.ro/" target="_blank">Yakuake</a> , che però non sono in effetti graficamente paragonabili al <em>quick terminale</em> dell&#8217;ambiente KDE&#8230;ma come funzionalità niente da dire!!</p>
<p>Il primo che abbiamo provato è <a href="http://tilda.sourceforge.net/wiki/index.php/Main_Page" target="_blank">Tilda</a> : in realtà questo applicativo non risolve il problema principale, ovvero la comodità. Infatti prima di essere disponibile con la combinazioni di tasti scelta, è necessario far partire il programma (a differenza di <a href="http://yakuake.uv.ro/" target="_blank">Yakuake</a>). Se impostiamo l&#8217;avvio di <a href="http://tilda.sourceforge.net/wiki/index.php/Main_Page" target="_blank">Tilda</a> all&#8217;avvio del sistema, questo inizierà la sessione di lavoro con un bel terminale aperto&#8230;.non è certo il massimo!</p>
<p>La migliore alternativa a in abiente GNOME è senz&#8217;altro <a href="http://guake-terminal.org/" target="_blank">Guake-Terminal</a> : una volta installato, possiamo inserire l&#8217;applicativo tra quelli che si avviano con il sistema. A differenza di <a href="http://tilda.sourceforge.net/wiki/index.php/Main_Page" target="_blank">Tilda</a> , però, <a href="http://guake-terminal.org/" target="_blank">Guake-Terminal</a> non si avvia se non viene premuta la combinazioni di tasti scelta, e quindi non si ha quel fastidioso disturbo del terminale aperto all&#8217;avvio del sistema. Inoltre <a href="http://guake-terminal.org/" target="_blank">Guake-Terminal</a> è molto più configurabile : si può rendere gradevole con pochi click.</p>
<p>Vi assicuriamo che sono strumenti molto utili: provateli, e vedrete! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/18/linux-terminale-aperto-con-un-click/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Linux - Riprendere il controllo del sistema in caso di malfunzionamento</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/17/linux-riprendere-il-controllo-del-sistema-in-caso-di-malfunzionamento/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/17/linux-riprendere-il-controllo-del-sistema-in-caso-di-malfunzionamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 06:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

		<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/17/linux-riprendere-il-controllo-del-sistema-in-caso-di-malfunzionamento/</guid>
		<description><![CDATA[Linux, il sistema operativo che in assoluto consigliamo. Linux, la concreta realizzazione della filosofia dell&#8217;open source. Spaventa, è vero, ma a chi resiste, a chi supera l&#8217;imbarazzo e la noia iniziali, regala soddifazioni immense.
La stabilità dei sistemi Linux è in effetti leggendaria, soprattutto se paragonata a quella dei sistemi Microsoft, con Vista che sicuramente occupa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Linux, il sistema operativo che in assoluto consigliamo. Linux, la concreta realizzazione della filosofia dell&#8217;open source. Spaventa, è vero, ma a chi resiste, a chi supera l&#8217;imbarazzo e la noia iniziali, regala soddifazioni immense.</p>
<p>La stabilità dei sistemi Linux è in effetti leggendaria, soprattutto se paragonata a quella dei sistemi Microsoft, con Vista che sicuramente occupa il posto peggiore.</p>
<p>Può capitare, tuttavia, che un sistema Linux si blocchi: raramente, ma può capitare. Come possiamo riprendere il controllo del sistema? Il bello di Linux è che , ha differenza di Windows, non ha quasi mai la necessità di essere riavviato: possiamo usare diversi stratagemmi per riavere il controllo.</p>
<p>Nel caso in cui si blocchi un componente o una parte del sistema, come un menu o un insieme di finestre, possiamo usare il comando xkill. Se apriamo il terminale del nostro sistema, e digitiamo</p>
<p align="center"><em>xkill</em></p>
<p>premiamo invio ed ecco che il cursore si trasforma in un teschio. Carino no?? Fate solo attenzione&#8230;.il primo componente su cui cliccate verrà &#8220;ucciso&#8221; all&#8217;instante!! Si, questo comando fa esattamente quello che normalmente esegue il comando <em>kill </em>, solo che lo fa attraverso l&#8217;x server del nostro sistema. Questo facilita l&#8217;utente soprattutto inesperto, perchè con questo metodo non è necessario conoscere ad esempio il PID del processo&#8230;.si clicca sul componente che si vuole chiudere e il sistema si occupa di tutto.</p>
<p>Nel caso in cui la situazione sia più grave, invece, siamo costretti a tornare al comando kill ma&#8230;.nel  caso in cui si blocchi completamente l&#8217;impianto grafico, come facciamo a riprendere il controllo? Allora in questo caso, la prima cosa da fare è ottenere una console con la quale possiamo lavorare: è l&#8217;unica cosa da fare, visto che non possiamo più interagire con l&#8217;x-server!</p>
<p>Tenendo premuti i tasti ctrl e alt, premiamo F1 ( o F2 - 6) : aspettiamo qualche secondo, e il gioco è fatto: comparirà una shell che ci chiede il login. La combinazione, dunque,  è una delle seguenti:</p>
<p align="center">CTRL + ALT + F1 (o F2 o F3 o ..  o F6)</p>
<p>Ora possiamo digitare ad esempio,</p>
<p align="center">ps -aux</p>
<p>per vedere tutti i processi che girano al momento sul sistema, e cercare di capire quello che lo blocca. A questo punto, con il comando</p>
<p align="center">kill -9 <em>pid_processo</em></p>
<p>&#8220;uccidiamo&#8221; il colpevole e accediamo nuovamente al sistema grafico, premendo :</p>
<p align="center">CTRL + ALT + F7</p>
<p>A questo punt, se abbiamo &#8220;ucciso&#8221; il processo corretto, quello che bloccava il sistema, potremo riprendere la nostra attività.</p>
<p>Per chi fosse invece ancora windows-dipendente, su ogni sistema Linux è presente un monitor di sistema, che controlla le attività e i processi in corso. Attraverso questa interfaccia, possiamo &#8220;uccidere&#8221; i processi che creano problemi, esattamente come potreste fare con il task manager di windows.</p>
<p>Se nessuno di questi metodi funziona&#8230;.bè, avete combinato davvero un bel casotto, passateci il termine! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ricordate sempre che riavviare un sistema Linux può creare molti più problemi di un riavvio Windows,  per questo normalmente c&#8217;è un modo migliore di risolvere il problema. Noi speriamo che con questi semplici consigli vi bastino per garantirvi il completo controllo del vostro sistema!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/17/linux-riprendere-il-controllo-del-sistema-in-caso-di-malfunzionamento/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Mysql - I principali commandi da console</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/08/mysql-i-principali-commandi-da-console/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/08/mysql-i-principali-commandi-da-console/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 18:03:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Database]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/08/mysql-i-principali-commandi-da-console/</guid>
		<description><![CDATA[Per comodità e per velocizzare i tempi di sviluppo, ci serviamo di strumenti come PhpMyAdmin o MySqlBrowser per gestire i nostri Database. Questi applicativi permettono, attraverso una comodo e intuitiva interfaccia grafica, di effettuare praticamente qualsiasi tipo di operazione sulle nostre base dati quasi senza scrivere una riga di SQL.
Prima di usare tali applicativi, però, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per comodità e per velocizzare i tempi di sviluppo, ci serviamo di strumenti come PhpMyAdmin o MySqlBrowser per gestire i nostri Database. Questi applicativi permettono, attraverso una comodo e intuitiva interfaccia grafica, di effettuare praticamente qualsiasi tipo di operazione sulle nostre base dati quasi senza scrivere una riga di SQL.</p>
<p>Prima di usare tali applicativi, però, sarebbe opportuno fare pratica con la linea di comando MySql : in questo modo impariamo davvero ad amministrare una base dati e a sfruttare fino in fondo le potenzialità di una database come MySql e di un linguaggio come SQL. Inoltre può capitare, soprattutto per chi amministra server o per chi utililzza sistemi linux-based, di non aver a disposizione strumenti grafici per la gestione delle base dati, e se non si conosce la linea di comando ci si blocca.</p>
<p>Ecco perchè abbiamo pensato di riassumere in questo articolo quelli che sono i comandi principali MySql: vediamo dunque come amminsitrare i nostri database da console.</p>
<p>Apriamo il terminale (per sistemi linux-based) o eseguiamo il comando &#8220;cmd&#8221; (per sistemi windows-base), e nella console scriviamo il seguente comando:</p>
<p align="center">mysql -u<em> username</em> -p</p>
<p align="left">dove al posto di <em>username</em> dobbiamo inserire il nome utente che intediamo utilizzare per connetterci al nostri MySql.  Premiamo <em>Invio</em>, e ci viene richiesta la password: ovviamente dobbiamo inserire quella corrispondente all&#8217;utente che abbiamo scelto.</p>
<p align="left">Fatto questo, nella nostra console comparirà il seguente prompt:</p>
<p align="center"><em>mysql&gt;</em></p>
<p align="left">Questo indicata che l&#8217;accesso è andato a buon fine, e che siamo pronti per effettuare le query ai nostri database. Il primo comando che possiamo usare è:</p>
<p align="center">SHOWS DATABASES;</p>
<p align="left">Questo comando visualizza tutti i database presenti sul nostro server MySql. A questo punto, possiamo scegliere il database sul quale operare, con il seguente comando:</p>
<p align="center">USE <em>nome database</em> ;</p>
<p align="left">dove al posto di nome database metteremo il nome del database che vogliamo interrogare. A questo punto possiamo vedere l&#8217;elenco delle tabelle disponibili, sempre richiamando il comando show:</p>
<p align="center">SHOW TABLES;</p>
<p align="left">Comparirà l&#8217;elenco delle tabelle presenti nel nostro database. Ora, se volessimo selezionare i dati dei clienti dalla tabella CLIENTI, è sufficiente eseguire la query SQL, come segue:</p>
<p align="center"><em>SELECT * FROM CLIENTI;</em></p>
<p align="left">A questo punto, se avete buona conoscenza di SQL, in realtà il più è fatto. Ora possiamo operare liberamente sul nostro database: possiamo cancellare record:</p>
<p align="center"><em> DELETE FROM CLIENTI WHERE id = 15</em>;</p>
<p align="left"> o effettuare dumpo ancora eseguire update.</p>
<p align="left">Dobbiamo solo prestare attenzione: ogni istruzione deve terminare con un &#8220;;&#8221; , che rappresenta una sorta di &#8220;fine stringa&#8221; ; nel caso in cui lo dimentichiamo, e premiamo &#8220;Invio&#8221;, la console andrà a capo senza eseguire il comando. Se dovesse succedere, è sufficiente digitare il &#8220;;&#8221; e ripremere &#8220;Invio&#8221;. A questo punto il comando verrà inviato correttamente.</p>
<p align="left">Potete fare tutti gli esperimenti del caso, potete divertirvi ad interrogare le vostre base dati o a farvi i backup del vostro archivio di film. Quando avrete finito, sarà sufficiente utilizzare il comando :</p>
<p align="center">QUIT</p>
<p align="left"> per uscire dalla consoleMySql. Il server MySql sarà così gentile da salutarvi allegramente! <img src='http://www.marcolecce.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="left">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/10/08/mysql-i-principali-commandi-da-console/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>JAVA - Validare una mail con le espressioni regolari</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/25/java-validare-una-mail-con-le-espressioni-regolari/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/25/java-validare-una-mail-con-le-espressioni-regolari/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 15:22:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Java]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/25/java-validare-una-mail-con-le-espressioni-regolari/</guid>
		<description><![CDATA[Ogni qualvolta ci troviamo di fronte a dover implementare un inserimento di dati, è sicuramente buona regola effettuare tutti i dovuti controlli. Nel caso di inserimento di una mail, è necessario, oltre a controllare l&#8217;eventuale inserimento, anche è soprattutto il come è stata inserita. Abbiamo scritto un articolo qualche tempo fa su come controllare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni qualvolta ci troviamo di fronte a dover implementare un inserimento di dati, è sicuramente buona regola effettuare tutti i dovuti controlli. Nel caso di inserimento di una mail, è necessario, oltre a controllare l&#8217;eventuale inserimento, anche è soprattutto il <em>come</em> è stata inserita. Abbiamo scritto un <a href="http://www.marcolecce.com/blog/2008/02/05/javascript-controllare-e-validare-una-mail-con-le-espressioni-regolari/" target="_blank">articolo</a> qualche tempo fa su come controllare la mail con le espressioni regolari in Javascript: oggi lo vediamo con Java.</p>
<p>Il codice da utilizzare è il seguente:</p>
<p><em>import java.util.regex.*;</em></p>
<p><em>class regexSample<br />
{<br />
public static void main(String args[])<br />
{<br />
//Questa è la stringa - mail che vogliamo validare<br />
String email = &#8220;mail@mail.com&#8221;;</em></p>
<p><em>//Settiamo il pattern per il confronto<br />
Pattern p = Pattern.compile(&#8221;.+@.+\\.[a-z]+&#8221;);</em></p>
<p><em>//Eseguiamo il match della stringa data con il pattern<br />
Matcher m = p.matcher(email);</em></p>
<p><em>//Salviamo il risultato del match<br />
boolean matchFound = m.matches();</em></p>
<p><em>if (matchFound)<br />
System.out.println(&#8221;EMAIL VALIDA&#8221;);<br />
else<br />
System.out.println(&#8221;EMAIL NON VALIDA&#8221;);<br />
}<br />
}</em></p>
<p>La classe <a href="http://java.sun.com/j2se/1.4.2/docs/api/java/util/regex/Pattern.html" target="_blank">Pattern</a> rappresenta una versione compilata dell&#8217;espressione regolare passata come parametro. Attraverso il &#8220;<a href="http://java.sun.com/j2se/1.4.2/docs/api/java/util/regex/Pattern.html#matcher(java.lang.CharSequence)" target="_blank">matcher</a>&#8220;andiamo ad effettuare il match tra la stringa data e l&#8217;espressione regolare. E&#8217; sufficiente controllare tale risultato per sapere se la mail è stata inserita correttamente oppure no.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/25/java-validare-una-mail-con-le-espressioni-regolari/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Java - Installare e configurare il driver MySql</title>
		<link>http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/19/java-installare-e-configurare-il-driver-mysql/</link>
		<comments>http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/19/java-installare-e-configurare-il-driver-mysql/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 12:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maje</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Java]]></category>

		<category><![CDATA[Windows]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/19/java-installare-e-configurare-il-driver-mysql/</guid>
		<description><![CDATA[Per chi volesse scrivere semplici applicativi Java che si appoggiano su un database MySql può utilizzare quanto scritto in queste poche righe.
Ovviamente un ambiente professionale andrebbe configurato in altro modo, ma per alcune semplici applicazioni ci possiamo accontentare di quanto segue:
- chiaramente la prima cosa da fare è installare MySql sulla propria macchina ( potete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi volesse scrivere semplici applicativi <a href="http://java.sun.com/" target="_blank">Java</a> che si appoggiano su un database <a href="http://www.mysql.com/" target="_blank">MySql</a> può utilizzare quanto scritto in queste poche righe.</p>
<p>Ovviamente un ambiente professionale andrebbe configurato in altro modo, ma per alcune semplici applicazioni ci possiamo accontentare di quanto segue:</p>
<p>- chiaramente la prima cosa da fare è installare <a href="http://www.mysql.com/" target="_blank">MySql</a> sulla propria macchina ( potete seguire questo <a href="http://dev.mysql.com/downloads/" target="_blank">link</a> ) e avere installato correttamente <a href="http://www.eclipse.org/" target="_blank">Eclipse</a> (sull&#8217;utilizzo di <a href="http://www.eclipse.org/" target="_blank">Eclipse</a> scrivere una guida a breve).</p>
<p>- è necessario scaricare il mysql connector  da <a href="http://www.mysql.com/products/connector/j/" target="_blank">qui</a></p>
<p>- nel caso in cui si utilizzasse un <a href="http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp" target="_blank">JDK</a>, prelevare il file mysql-connector-java-5.0.8-bin.jar e metterlo nella directory <em>C:\Programmi\Java\jdk1.6.0_06\jre\lib\ext</em> oppure nel classpatch</p>
<p>Ovviamente questi semplici passi funzionano per sistemi Windows-based. Per sistemi Linux i passi sono molto simili, semplicemente cambiano i percorsi e l&#8217;utilizzo delle variabili d&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.marcolecce.com/blog/2008/09/19/java-installare-e-configurare-il-driver-mysql/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss><!-- Dynamic Page Served (once) in 0.639 seconds -->
