sencha extjs

fonte: dal web

Sencha ExtJs sta guadagnando sempre più terreno nel panorama dei framework Javascript per lo sviluppo di applicazione web ma anche mobile, grazie alla sua flessibilità, efficiente, potenza e facilità d’uso.

In questo tutorial vedremo una piccola funzione per leggere uno specifico parametro passato nell’URL.

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sencha extjs

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Con l’aggiornamento a Internet Explorer 9 (IE 9) non sarà possibile utilizzare le web application che abbiamo equipaggiato con ExtJs versione 3.*: IE9 infatti non supporta il metodo createContextualFragment generando errori che nella pratica non permettono la navigazione del sito. Il metodo javascript createContextualFragment è utile quando vogliamo creare un oggetto DocumentFragment con del contenuto iniziale: createContextualFragment era stato inizialmente pensato come alternativa all’ormai più diffuso e conosciuto metodo innerHTML.

Se per diversi motivi non possiamo aggiornare il framework Sencha ExtJs alla versione 4 (in cui la fix dovrebbe essere già impostata), possiamo utilizzare una piccola fix per risolvere il problema.
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Zend Framework

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Piccolo appunto da tenere sempre pronto per chi sviluppa con Zend Framework, il potente framework rilasciato dalla Zend Technologies. Zend Framework implementa i database Adapter per fornire un ulteriore livello di astrazione e facilitare così la connessione delle nostre applicazioni in PHP con diversi RDMBS.

L’implementazione vera e propria è data dalla classe Zend_Db_Adapter : esiste un Adapter per ogni RDMBS disponibile, e comunque il framework è predisposto per poter scrivere nuove implementazioni senza particolari problematiche. Nella pagina della documentazione relativa alla classe Zend_Db_Adapter è disponibile l’elenco degli Adapter che Zend_Db fornisce al driver PDO per accedere ai diversi RDMBS.

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sencha extjs

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In questo tutorial vedremo come inserire codice HTML in un Container Sencha ExtJS. La soluzione di questo problema ci aiuta in tutti quei in cui abbiamo la necessita di visualizzare informazioni all’utente senza tuttavia perdere gli strumenti che ci mette a disposizione un framework potente come Sencha ExtJS.

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sencha extjs

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Fornire effetti visuali interessanti e piacevoli ad una applicazione è un elemento importante nella progettazione ed implementanzione delle interfacce grafiche: grazie ad essi infatti possiamo non solo fornire informazioni e feedback all’utente finale in maniera semplice ed estremamente intuitiva e gradevole, ma anche e soprattutto rendere la navigazione del sito piacevole e decisamente più accattivante.

In questo tutorial vedremo alcuni dei più importanti effetti grafici che Sencha ExtJs ci permette di applicare agli elementi della nostra interfaccia. Vedremo come, con pochissime righe di codice e con qualche accortezza, possiamo dare alle nostre interfacce tutto un altro aspetto.

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sencha extjs

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Oggi vi segnalo una delle risorse più interessanti disponibili attualmente in rete per vedere all’opera il framework javascript Sencha ExtJs: vediamo un pò più in dettaglio cosa possiamo trovare nelle Saki’s Extensions.

Questo sito combina alcuni degli esempi più interessanti disponibili sul sito ufficiale di Sencha ExtJs in demo davvero notevoli: il risultato è un insieme di demo utilissime per chi vuole approfondire o conoscere le potenzialità di  Sencha ExtJs , come ad esempio il CheckTree Panel (un tree esteso che permette di selezionare i nodi di un albero grazie ad una checkbox) e l’ArrayTree (che permette di creare un tree partendo da un array statico di elementi).

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Android 2.2 Froyo

Android 2.2 Froyo

Da qualche settimana è stato rilasciato Android Froyo 2.2 : il sistema operativo di Google sta davvero correndo veloce negli ultmi mesi, visto anche il forte interesse da parte del mercato (200mila dispositivi venduti ogni giorno – fonte: punto-informatico.it).

Tra le principali novità di questa release vi è l’incredibile velocità del codice Java, che secondo il team di sviluppo è circa il 400% più veloce delle versioni precedenti….davvero niente male!

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Eclipse è un IDE meravigioso: con un’architettura modulare ( a plugin ), con gli strumenti di debug e con una stabilità che suscita invidia….il tutto open source!!

Vi sono varie versione pre-configurate di Eclipse, in base alle esigenze dello sviluppatore: c’è la versione per gli sviluppatori J2EE, per applicazioni Java Mobile, per sviluppatori PHP, ecc.

Ma è anche possibile scaricarsi la versione base e scegliere “a mano” la configurazione che si preferisce, installando i plugin che necessitano allo sviluppatore.

Anche se Eclipse nasce principalmente per gli sviluppatori Java, negli ultimi anni sono state perfezionate versioni per i principali linguaggi web-side, come ad esempio PHP e Ruby. In questo articolo andremo a vedere come integrare il manuale PHP all’interno dell’IDE, in modo da avere a portata di click le principali librererie che questo linguaggio di programmazione mette a disposizione.

Di default, il PDT (PHP Development Tools ) di Eclipse segue il manuale online del famoso sito www.php.net: ovviamente questa è la scelta più comoda, visto che è sicuramente la documentazione più aggiornata di questo linguaggio. Il problema è che questa soluzione vale per un pc sempre connesso a Internet. Se abbiamo la necessità di lavorare sempre con la documentazione, anche quando non siamo connessi (e sarebbe un bene che tutti gli sviluppatori lo facessero), allora dobbiamo seguire questi semplici passi:

1) dal sito di riferimento www.php.net scarichiamo la versione html del manuale, situata al seguente indirizzo www.php.net/download-docs.php (nel caso il download sia congestionato, si può scaricare la documentazione anche dal mirror italiano, al seguente indirizzo)

2) Una volta scaricato e unzippato l’archivio, apriamo Eclipse (con il PDT già installato), andiamo su:

Window –> Preferences –> PHP —> PHP Manual

e creiamo un nuovo elemento cliccando sul tasto “New” e selezionando l’inserimento da cartella.

3) Ad inserimento effettuato, clicchiamo sul nuovo elemento e poi sul tasto “Default” se vogliamo che questa sia la versione di default del nostro manuale

A questo punto abbiamo finito: avremo a disposizione per il nostro sviluppo PHP il manuale e la documentazione vitale per ogni sviluppatore, sia che siamo connessi a Internet sia nel caso in cui ci troviamo a lavorare in assenza di connessione.