issuu

fonte: dal web

Issuu.com è una piattaforma web che mette a disposizione degli utenti un numero davvero impressionante di materiale editoriale, diviso tra magazine, giornali, libri, articoli e molto altro ancora.

Il materiale è pubblicato dagli utenti che, previa registrazione, possono sfruttare appieno le funzionalità della piattaforma: il modulo per l’inserimento dei documenti permette di caricare comodamente uno o più file contemporaneamente, inserendo tutte le informazioni necessarie affinché possano essere catalogati per una ricerca più veloce e puntuale, come ad esempio il titolo, la descrizione, il tipo di documento, la categoria, la lingua, il target di riferimento, e così via. Attualmente è possibile caricare documenti che non superino le 500 pagine e con peso inferiore ai 100MB.

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sencha extjs

fonte: dal web

Sencha ExtJs sta guadagnando sempre più terreno nel panorama dei framework Javascript per lo sviluppo di applicazione web ma anche mobile, grazie alla sua flessibilità, efficiente, potenza e facilità d’uso.

In questo tutorial vedremo una piccola funzione per leggere uno specifico parametro passato nell’URL.

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facebook logo

fonte: dal web

Chi decide di crearsi un account su Facebook sicuramente deve partire dal presupposto che di privacy ne avrà ben poca. Questo però non significa che Facebook possa fare dei nostri dati tutto ciò che vuole: ecco il perchè degli scontri continui tra la piattaforma di  Zuckerberg e gli utenti-consumatori.

L’ultima caso di protesta è proprio quello di questi giorni, nato dalla discutibile nuova funzionalità rilasciata da poco per gli utenti europei per cui Facebook sarà in grado di riconoscere i volti delle persone nelle foto e autotaggarli.

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google ipv6

fonte: dal web

Figura 1

Google, Facebook, Yahoo! e altre grandi del web hanno ufficialmente iniziato sul campo i test di utilizzo del protocollo IPv6, la nuova versione del protocollo IPv4. Come mostra la figura 1, Mountain View ha presentato nella home page del famoso motore di ricerca la giornata dell’8 giugno 2011 dedicata al nuovo protocollo IPv6.

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firefox

fonte: dal web

Una delle novità del momento nel mondo di Internet è sicuramente il rilascio di Firefox 4 , la nuova versione del browser di Mozilla. Le caratteristiche della nuova versione e la sua velocità sono davvero notevoli: una cosa che però mi ha infastidito non poco è stato che il team ha deciso molto simpaticamente di disabilitare di default il salvataggio dei tab alla chiusura del browser.

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sencha extjs

fonte: dal web

In questo tutorial vedremo come inserire codice HTML in un Container Sencha ExtJS. La soluzione di questo problema ci aiuta in tutti quei in cui abbiamo la necessita di visualizzare informazioni all’utente senza tuttavia perdere gli strumenti che ci mette a disposizione un framework potente come Sencha ExtJS.

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Zend Framework

fonte: dal web

Questo è uno dei trucchetti che può davvero far comodo conoscere quando sviluppiamo web application con Zend Framework (ZF). Quando creiamo un progetto con ZF ci troviamo di fronte una struttura tipicamente simile alla seguente:

nome_preogetto/
   application/
      controllers/
      models/
      views/
         scripts/
   library/
   public/
   tests/

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google art project

fonte: dal web

Mettiamo insieme Google, i più importanti musei del mondo e le tecnologie StreeView: ecco come nasce il progetto Google Art Project.

Grazie ad accordi presi con alcuni tra i più importanti musei del mondo, Big G è riuscito a portare nelle case di tutti noi le opere e gli artisti più importanti della storia: sarà infatti possibile esplorare e visitare musei come ad esempio la Nation Gallery di Londra, il Van Gogh Museum di Amsterdam, il Metropolitan Museum of Art di New York, solo per citarne alcuni, stando comodamente seduti davanti al nostro PC.

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Steve Jobs

fonte: dal web

La notizia è di qualche ora fa: secondo la stampa statunitense le condizione di salute di Steve Jobs sarebbero peggiori del previsto. Le notizie rivelate da alcuni quotidiani (National Inquirer) sembrano confermare che il fondatore di Apple stia nuovamente affrontando un ritorno del cancro al pancreas diagnosticatogli per la prima volta nel 2004.

Secondo uno specialista interrogato dal National Inquirer, il Dr. Samuel Jacobson, le condizioni di Jobs sembrano talmente gravi da lasciargli 6 settimane di vita.

Anche se le ultime foto divulgate dalla stampa statunitense e le notizie della blogosfera non sono per nulla incoraggianti, speriamo  tanto che le previsioni del Dr. Jacobson si rivelino infondate.



La nuova pagina di Google si presenta con un divertissimo logo dedicato al grande scrittore francese Jules Verne, autore di alcuni tra i più interessanti, originali e coinvolgenti racconti di avventura comead esempio “Viaggio al centro della Terra” e “Ventimila leghe sotto i mari“, racconto a cui si ispira evidentemente il nuovo logo di Big G:

Google logo

fonte: dal web

Oltre al divertente ed originale aspetto grafico,  possiamo giocare con il logo attraverso la freccia direzionale che possiamo trovare sulla destra. L’azienda di Mountain View ha molto in comune con Verne: è costantemente fonte di ispirazione, innovatrice, originale e decisamente coivolgente.



MySQL

fonte: dal web

Quando dobbiamo lavorare con una mole di dati interessante diventa difficile gestire operazioni che normalmente non creano problemi, come ad esempio l’import e l’export di dati da un database.

Di fronte ad esempio ad un file .sql contenente 20mila record, anche modifcando le direttive post_max_size e upload_max_filesize, diventa difficile poter utilizzare le interfacce grafiche, come ad esempio phpMyAdmin, perchè si bloccano o “crashano”.

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Zend Framework

fonte: dal web

Oggi vi segnalo un interessantissimo video disponibile su YouTube al seguente indirizzo in cui vengono presentate le potenzialità di Zend Framework per lo sviluppo di applicazioni web in ambito mobile.

Il video (in lingua inglese e della durata di circa 11 minuti) spiega dettagliatamente i passi necessari per configurare la nostra web application in modo che risponda adeguatamente anche in un contesto mobile, attraverso la configurazione e l’impego del componente Zend_Http_UserAgent itnrodotto con l’ultima versione rilasciata di Zend Framework, la 1.11 .
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Qualche giorno fa mi sono imbattutto in Htaccess Tools e ho scoperto un servizio davvero interessante, comodo e molto ben fatto. In cosa consiste?

Questo sito propone una serie di generatori di .htaccess: autenticazione, protezione, redirezione, ma anche htpasswd, customizzazione delle pagine di errore…insomma davvero una risorsa utilissima.

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Più Smilies per tutti!

agosto 5th, 2010 - (1 Comments)


Smilies.it è un servizio che mette a disposizione un vasto repository di simpatiche smilies che possiamo usare nel codice HMTL o negli interventi dei forum ai quali siamo iscritti. Le smilies sono divise per categorie, ed è sufficiente cliccare sulla smiley che abbiamo scelto per visualizzare nello spazio adibito (le due caselle di testo in alto) il codice HTML/UBB corrispondente (seguendo il link potete leggere una spiegazione molto chiara su cosa sono e da dove vengono i codici UBB ).

Questo ci permette di utilizzare le emoticons praticamente ovunque, ed essendo un vasto archivio gratuito (più di 3000 elementi!) è sicuramente una risorsa da tenere tra i preferiti.



Per chi amministra un server, è importante comprendere a fondo come dovrebbe essere configurato il proprio server di posta, soprattutto perchè in caso di problemi o guasti, deve essere in grado di intervenire e trovare la soluzione nel minor tempo possibile ( soprattutto se il server è una macchina aziendale e magari gestisce la posta della clientela ).

Sul web vi sono molte informazioni e documentazione sulla gestione del server di posta, ma la maggior parte dei tutorial è legato a configurazioni specifiche che molto spesso si discostano parecchio da quella che si sta implementando.

Con questa guida impareremo non solo a configurare un server di posta, ma anche come si gestisce l’utenza della posta senza l’ausilio di un pannello di hosting, in modo da comprendere totalmente i meccanismi che guidano la gestione delle mail.

Su un sistema operativo linux, andremo a configurare il server di posta Postfix, il server Courier-Imap e la webmail horde come interfaccia grafica per la visione delle mail.

Noi abbiamo effettuato le prove su un sistema OpenSuse 10.2, ma ciò che vedremo andrà benissimo per qualsiasi sistema operativo linux.

Requisiti

La prima cosa da fare è ovviamente installare tutti i pacchetti che ci servono. Per chi è alle prime armi, consigliamo di utilizzare i meccanismi messi a disposizione da ogni sistema linux per effettuare tali installazione, come yast o smart per OpenSuse 10.2 o yum per i sistema Debian.

Ecco quello che ci occorre:

  • Il server di posta Postix ( )
  • Il server imap Courier
  • La libreria courier-authlib-userdb del server imap Courier
  • La webmail Horde ( o quella che si preferisce, squirrelmail, ecc. )

Installati i pacchetti necessari, procediamo alla configurazione.

Configurazione

Inziamo con la configurazione del Postfix: ovviamente vi sono moltissime configurazione possibili, ognugno è libero di scegliere quella che preferisce e che meglio si adatta alle proprie esigenze. Qui è possibile vedere alcuni esempi sulle diverse configurazioni di base: noi implementeremo quella che nel Postfix viene chiamata Domini MailBox Virtuali : questa configurazione permette di utilizzare un elenco di utenti e le corrispondenti mailbox in modo assolutamente indipendente dagli utenti del sistema (per maggiori dettagli leggete il link sopra indicato).

Editiamo il file principale che gestisce la configurazione del Postifx, main.cf , che solitamente di trova nella cartella /etc/postix/main.cf e inseriamo queste direttive:

virtual_mailbox_domains = mio_dominio.com
virtual_mailbox_base = /var/mailboxes/
virtual_mailbox_maps = hash:/etc/postfix/virtual_mailbox
virtual_uid_maps = static:5000
virtual_gid_maps = static:5000
virtual_alias_maps = hash:/etc/postfix/virtual

Analizziamo come sempre riga per riga le direttive che abbiamo scritto. La direttiva virtual_mailbox_domains serve per specificare al Postfix i domini per i quali intendiamo creare le mailbox. Nel nostro caso abbiamo un solo dominio, mio_dominio.com .

virtual_mailbox_base specifica il prefisso per il percorso di tutte le mailbox virtuali. I tre parametri successivi

virtual_mailbox_maps = hash:/etc/postfix/virtual_mailbox
virtual_uid_maps = static:5000
virtual_gid_maps = static:5000

sono molto importanti, perchè configurano il cuore del server di posta. Il primo, virtual_mailbox_maps, specifica il file che contiene l’elenco delle caselle di posta presenti nel dominio specificato (virtual_mailbox_domains), nel seguente formato:

user@mio_dominio.com user/

I seguenti due campi, virtual_uid_maps e virtual_gid_maps, sono riespettivamente userid e il groupid dell’utente che il delivery agent utilizza per scrivere nelle mailbox.

L’ultimo campo che rimane da vedere è il virtual_alias_maps : questo è da utilizzarsi quando tra le caselle specificate vi sono dei reindirizzamenti. Il formato è il seguente:

user@mio_dominio.com altro_user@altrodominio.com

in cui il primo elemento rappresenta l’origine, mentre il secondo rappresenta la destinazione, ovvero la casella di posta dove il messaggio per user@mio_dominio.com dovrà essere recapitato. Attenzione: quando modifichiamo il file /etc/postfix/virtual, è necessario eseguire il comando:

postmap /etc/postfix/virtual

affinchè le modfiche abbiamo effetto.

Creazione Utenti

Vediamo ora la procedura che bisogna eseguire dopo la configurazione del Postfix per creare effettivamente l’utenza mail: questo è il punto più importante dell’articolo, perchè in effetti non vi sono molte risorse disponibili al riguardo.

  1. Inserisco la riga per la nuova casella di posta nel file di postfix /etc/postfix/virtual_mailbox:

    nome.cognome@mio_dominio.com nome.cognome/

    ovviamente al posto di nome.cognome è possibile utilizzre lo schema di gestione utenza che si preferisce.

  2. E’ necessario ora rigenerare il file .db lanciando il comando:

    postmap virtual_mailbox

  3.  

    Creaimo l’utenza imap(courier-auth), che viene scritta nel file /etc/authlib/userdb :

    userdb nome.cognome@mio_dominio.com set uid=5000 gid=5000 home=/var/mailboxes mail=/var/mailboxes/nome.cognome

    userdbpw -md5 | userdb nome.cognome@mio_dominio.com set systempw

  4. makeuserdb

Il primo comando andrà specifica il nome utente e la rispettiva mailbox per il nuovo account di posta. Il secondo comando ci permette di assegnare una password per l’account in creazione, mentre il terzo e ultimo comando è necessario per scrivere nei relativi file rendendo così effettive le modifiche.

  1. Per creare tali utenze, abbiamo usato la libreria libreria courier-authlib-userdb che ci siamo procurati durante la fase di installazione dei requisiti.
  2. Per creare fisicamente (intendiamo le directory) le cartelle del nuovo utente è sufficiente che questo riceva un messaggio, sarà postfix stesso a crearle ed inserire il messaggio ricevuto nella giusta cartella. Nel caso in cui volessimo fare una prova, si può mandare una mail esterna (attraverso cioè una qualsiasi casella di posta funzionante) o interna (dal localhost tramite telnet o sendmail).Nel caso di telnet si procede nel seguente modo:S: telnet qualcheparte 25R: 220 qualcheparte Simple Mail Transfer Service ReadyS: HELO miohost
    R: 250 miohost
    S: MAIL FROM:<Marco@miohost>R: 250 OK

    S: RCPT TO:<Roberto@suohost>

    R: 250 OK

    S: DATA

    R: 354 Start mail input; end with <CRLF>.<CRLF>

    S: Blah blah blah…

    S: …etc. etc. etc.

    S: .

    R: 250 OK

    S: QUIT

    R: 221

    dove:

    * HELO tuohost
    (dove tuohost e’ il nome del server che spedisce il messaggio.
    Questo comando e’ usato per identificare il server mittente)

    * MAIL tuoindirizzo (dove tuo indirizzo e’ il tuo indirizzo di posta elettronica. Questo comando inizia una transazione di posta dove i dati vengono consegnati ad una o piu’ caselle di posta)

    * RCPT indirizzodestinatario (dove indirizzo destinatario e’ l’ indirizzo di posta elettronica del destinatario)

    * DATA (questo comando e’ usato per definire il testo del messaggio. Un testo di una e-mail puo’ contenere solo i caratteri compresi nel set dei 128 caratteri dello standard ASCII. La fine del messaggio e’ indicata da una riga contenente esclusivamente la sequenza di caratteri “<CRLF>.<CRLF>” . In altre parole devi premere il tasto invio, digitare un punto e premere di nuovo il tasto invio)

    * RSET (questo comando specifica che la transazione corrente deve essere interrotta)

    * NOOP (questo comando indica che non deve essere eseguita alcuna azione, tranne quella che permette al ricevente di inviare una risposta di OK)

    * QUIT (questo comando e’ usato per chiudere la connessione)

    E le risposte piu’ comuni:

    220 <dominio> Service ready
    221 <dominio> Service closing transmission channel
    250 Requested mail action okay, completed
    354 Start mail input; end with <CRLF>.<CRLF>
    421 <dominio> Service not available, closing transmission channel
    450 Requested mail action not taken: mailbox unavailable [Es. mailbox occupata]
    500 Syntax error, command unrecognized [Es. una riga di comando troppo lunga]
    501 Syntax error in parameters or arguments
    502 Command not implemented
    550 Requested action not taken: mailbox unavailable
    551 User not local; please try <indirizzo>
    554 Transaction failed

    Nel caso di sendmail si procede in questo modo:

    sendmail user@dominio.com<enter>
    From: user@altrodominio.com
    Subject: Oggetto messaggio
    (riga vuota)

    tutto il testo del messaggio

    .
    (un punto solo sulla riga)